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La dieta a crudo o cotta?

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GLI EFFETTI DEL CALORE

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Ogni alimento è caratterizzato da numerosissime molecole che costituiscono nutrienti utili e indispensabili all’organismo; parliamo per esempio di vitamine, minerali e acidi grassi. Ogni molecola ha le sue caratteristiche e si comporta in maniera diversa quando è sottoposta a una fonte di calore. Certamente il trattamento termico condiziona la stabilità di certe Vitamine come Vit B5, Acido folico e Vit C che durante la cottura vengono degradate e distrutte. Dobbiamo valutare però oggettivamente quali siano le effettive perdite paragonate ai vantaggi. Certamente una dieta che non prevede trattamento termico degli alimenti ne custodisce le sue caratteristiche integralmente, questo però vale anche per quanto concerne il discorso microbiologico. 

 

L’acidità gastrica degli animali carnivori è molto potente e questo consente una certa sanificazione anche dell’alimento crudo, non possiamo tuttavia considerare identiche le caratteristiche di un carnivoro primitivo e di un cane che è diventato tale attraverso anni e anni di adattamento domestico. Non potendo contare quindi su una totale capacità di sanificazione dell’alimento da parte dei nostri animali è il caso di chiedersi se il gioco valga la candela.

 

PARLIAMO DI CARNE E PESCE

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Quando parliamo di carne e pesce attraverso la cottura vengono resi innocui batteri come la Trichinella presente nelle carni equine, suine e nella selvaggina. Il Virus Aujesky è un virus tipico delle carni suine molto resistente che viene inattivato quanto la temperatura raggiunge i cento gradi. Vediamo anche il caso della Salmonella, diversi studi attestano che molti dei nostri animali carnivori alimentati a crudo convivano con questo batterio senza manifestare sintomi patologici, ma è davvero necessario correre un rischio quando questo batterio è tutt'altro che innocuo nei confronti dell'uomo?

 

Oggi oltretutto siamo in grado di sopperire alle perdite di nutrienti provocate dal trattamento termico bilanciando una dieta con un’integrazione di minerali e vitamine. 

 

Oltre ad essere vantaggiosa dal punto di vista igienico sanitario, la cottura degli alimenti ne aumenta la digeribilità. Mentre per alcune molecole il trattamento termico risulta dannoso, per altri nutrienti rappresenta dei vantaggi! Ad esempio, il pomodoro contiene il Licopene, un antiossidante che diventa utilizzabile da parte dell’organismo solo se viene sottoposto a una fonte di calore. Lo stesso vale per l’uovo, che grazie all’effetto del calore denatura l’avidina rendendo disponibile la Vitamina H (biotina) utile per il corretto anabolismo delle masse muscolari. 

 

Molto semplicemente possiamo anche parlare di quanto la cottura sia fondamentale per la digestione degli amidi (pasta, patate, riso, etc). Certo chi sostiene una dieta a crudo non ama inserire i carboidrati nella dieta di un carnivoro, ma a questo punto una considerazione etica andrebbe fatta: quanto è sostenibile, dal punto di vista ambientale e nel lungo periodo, mantenere un tenere proteico tanto elevato per la dieta di un animale che a tutti gli effetti si è adattato nel tempo ad un’alimentazione più varia?

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Esistono tuttavia alimenti che non presentano particolari controindicazioni serviti a crudo, è fondamentale quindi fare le proprie considerazioni e valutare ogni situazione in maniera unica!

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